Depressione: un termine che viene usato spesso in modo sbagliato, associato in genere a sentimenti di tristezza. Purtroppo è un termine che viene spesso preso alla leggera. Non starò a scrivervi il significato medico di "depressione", perché comunque, se non la si è provata, non la si può comprendere.
La depressione è una malattia reale, così come lo è la varicella; non è una malattia come le altre però, perché non la puoi debellare con una breve terapia di farmaci.
Ho sentito troppi discorsi superficiali su questa malattia. Se si viene a sapere che una persona ricca ha la depressione, non mancano ad arrivare le frasi tipo "è depresso perché non sa come spendere i soldi", oppure "che vada a lavorare come faccio io, poi ne riparliamo", e ancora "dammeli a me i tuoi soldi e ti dico se sono depresso", e così via. Insomma inutile stare a discutere con chi la pensa in questo modo, alla fine sono contenta per loro, significa che non conoscono questo male. Ho addirittura sentito che la depressione è una moda! E questa forse è l'affermazione che mi da fastidio più di tutte. La depressione non dipende dai soldi, dalla fatica del lavoro, o dalla moda. Mi manda in bestia questa cosa, sul serio! Io l'ho vissuta sulla mia pelle la depressione, e non ne racconto con vanto, ma con tristezza e si, anche orgoglio. Orglio perché sono VIVA, e visto quello che ho passato non è scontato. Eppure nessuno ha mai fatto niente per aiutarmi, perché la depressione non esiste, è una moda che poi passa... Poi gli adolescenti si sa, devono essere depressi ogni tanto. Vivo in una situazione in cui non posso dire di essere depressa o esserlo stata, perché mi prenderebbero in giro. Non le avranno mai sentite le urla la notte? Non le hanno mai viste le cicatrici sui polsi? Eppure le ho sempre lasciate in bella vista per chiedere aiuto. Solo una volta mi chiesero cosa mi fossi fatta. Risposi che mi ero bruciata e la risposta fu: "Si, bruciata..". Insomma se non credi che mi sia bruciata, perché non indaghi? Perché non ti preoccupi? Svegliarsi la notte e tirarsi i pugni addosso dalla disperazione non è certo una moda. Passare le giornate a letto, al buio, come un vegetale, non è pigrizia! Momenti in cui hai dentro una forza enorme che vuole esplodere, vuoi urlare, invece non riesci a muovere un muscolo, sei un parassita. Giusto, io sono una ragazzina a posto, vado bene a scuola, i genitori fanno sacrifici per mandarmi a scuola e farmi trovare il piatto a tavola ogni giorno, devo essere riconoscente. Bhè non è così, non è tutto oro quello che luccica e non è tutto rosa e fiori, le apparenze non sono niente quando dentro brucia tutto.
Ma cosa lo dico a fare? Tanto chi ha provato cosa significhi, già sa. Chi non ha mai provato non capirà.

Ciao Phoebe. Ti comprendo davvero di cuore. Le tue sono parole molto vere, molto profonde. Purtroppo sono molto rare le persone capaci di rispettare il dolore altrui, la società non accetta la sofferenza, bensì tende ad omologare spesso con superficialità ... C'è molta solitudine fra le persone, molta paura di quel che non si conosce, paura della verità. Hai ragione, la depressione è una malattia, ma visibile soltanto a chi osserva con intelligenza e a chi, come scrivi, l'ha vissuta sulla propria pelle. Purtroppo, molto spesso, siamo le uniche a poterci risollevare ... Siamo le uniche a conoscerci veramente. L'indifferenza uccide, così come la superficialità e l'incomprensione degli altri, ma se riuscirai a comprendere te stessa, ad avere coscienza della tua persona resterai presente a te stessa, ed avrai una ricchezza in più, rispetto a molta altra gente, che resta cieca dinanzi il dolore, solamente perché incapace di soffrire.
RispondiEliminaTi abbraccio...