Sto meglio, questo si, ma ripenso con nostalgia ai momenti in cui le briciole erano sotto il mio controllo. Avevo l'illusione che niente potesse sfuggirmi di mano e mi sentivo potente. Potente ma senza la forza di alzarmi in piedi. Ora sto meglio, ma mi sento meno di niente. Non sono nessuno, nel mio continuo sparire. Non sono nessuno, seppure abbia un nome.
Ho un equilibrio quasi normale, ma non mi piace. Perché bisogna per forza sembrare normali per vivere?
Voglio stare da sola, ma ho bisogno di qualcuno.
Pensieri confusi.
E intanto i vestiti diventano più larghi, ma la gabbia si fa sempre più stretta.
Mi hanno detto che la vita è un teatro, ma nessuno mi ha spiegato che non esiste un copione. Eppure io mi comporto da copione. Sto bene, è questo quello che vogliono. È questa la parte che mi è stata assegnata. Forse se riuscirò a impersonare bene questo ruolo la gabbia si aprirà.
Forse perdendo me stessa mi ritroverò.
